Guida alla degustazione per principianti
Impariamo a degustare un vino

Consigli di Alberto 19 feb 2019

Il vino è davvero un mondo particolare e in molti si avvicinano sempre più alla degustazione seguendo corsi professionali o amatoriali. Anche per noi la degustazione è fondamentale per comprendere le qualità di un vino ma non è così semplice imparare ad apprezzare un vino di qualità. Abbiamo pensato così di offrirvi una breve guida alla degustazione per iniziare a muovere i primi passi in questo mondo anche se, ricordiamo, è importante seguire un corso fatto da professionisti!

Detto questo iniziamo a vedere quali sono le tre fasi della degustazione:

1.Analisi visiva
2.Analisi olfattiva
3.Analisi gustativa

Analisi visiva


La prima cosa che dobbiamo imparare a fare nell’approcciarci a un vino è osservarlo. L’analisi visiva è la prima che viene svolta e permette di identificare la famiglia di appartenenza del vino in base al colore (rosso, rosato o bianco) e dare una prima valutazione.

In questa fase si deve prendere in considerazione il colore del vino, la limpidezza o trasparenza (in questa analisi dobbiamo anche notare o meno la presenza di particelle in sospensione quello che viene comunemente chiamato “fondo”). Si osserva poi la consistenza facendo ruotare il vino nel bicchiere, con questa operazione noteremo che il vino, ruotando, descrive degli archetti nel bicchiere e, in base alla velocità di discesa delle lacrime degli archetti, saremo in grado di distinguere un vino dall’elevato grado alcolico da uno a basso grado alcolico.
In caso ci si accinga a degustare uno spumante dovremo poi analizzare l’effervescenza e in particolare la quantità, la dimensione e la persistenza del perlage…delle bollicine in pratica!

Analisi Olfattiva


Impariamo ad annusare il vino con attenzione per comprenderne il profumo e la famiglia di aromi di appartenenza che possono essere floreali, fruttati, speziati, legnosi etc.
In base alla loro origine possiamo distinguere:

•aromi primari che arrivano dal tipo di uvaggio utilizzato
• aromi secondari dovuti a particolari reazioni chimiche che avvengono naturalmente durante la fermentazione
• aromi terziari che invece devono la loro presenza al processo di affinamento


Sempre nell’analisi olfattiva si deve poi prendere in considerazione l’intensità e la durata dei profumi ma anche la complessità ovvero dovremmo essere in grado di distinguere tutti i singoli aromi presenti.

Ricordiamo anche che l’analisi olfattiva può e deve essere eseguita anche mentre portiamo il vino alla bocca.

Analisi gustativa


L’ultima analisi che andiamo a fare è quella gustativa attraverso l’assaggio del vino. Sulla lingua troviamo infatti le papille gustative che ci permettono di distinguere quattro sapori fondamentali: acido, dolce, salato e amaro.
Da questa analisi possiamo distinguere vari parametri e in particolare:

• La durezza
La durezza di un vino è divisa in tannicità specifica dei vini rossi e di alcuni particolari vini bianchi che eseguono un affinamento in botte, acidità e sapidità.

• Morbidezza
La morbidezza di un vino dipende dalla percezione che abbiamo dello zucchero e dell’alcool presenti al suo interno

• Il Corpo
Quando si parla del corpo di un vino ci si riferisce alla struttura delle sue componenti escluse acqua e alcool.

• Intensità
Assaporando un vino si definisce più o meno intenso in base alle sensazioni tattili e saporifere

• Persistenza
Assaggiamo il vino e cerchiamo di capire quanto tempo i suoi sapori rimangono nella nostra bocca dopo la deglutizione più permangono più quel vino sarà persistente

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