Aperitivo e vino rosso
Ecco perché va bene anche in estate

Curiosità sul vino 10 giu 2019

È vero che con l’arrivo del caldo il consumo di vino rosso tende a diminuire. Per le sue caratteristiche organolettiche è sempre stato considerato un vino un pochino “difficile” per la stagione estiva. E intorno a questa cosa è nata la legge non scritta che prevede: vino rosso in inverno, vino bianco in estate.

Ma noi vogliamo assolutamente smentire questa cosa!


È un modo ormai antiquato di concepire il vino. E noi vogliamo sconvolgervi al punto da proporvi i vini rossi anche in estate e per di più, come aperitivo!

Senza ricorrere ad esempi troppo ricercati, basti pensare a ciò che può essere tradizionalmente presente in un aperitivo tipico dalle nostre parti: una delle cose che si trovano più frequentemente sono i formaggi pecorini, che in queste nostre zone vantano una grande tradizione e sono senza dubbio prodotti di grande valore. Sono ottimi in abbinamento con alcuni bianchi, anche con le bollicine, ma si sa che il matrimonio perfetto è con il vino rosso.
Allora come degustare un vino rosso in un aperitivo fresco estivo?
In generale consiglieremmo di scegliere un vino con una gradazione alcolica non altissima, non troppo corposo e neanche troppo tannico. Questo facilita sicuramente la sua degustazione.

Ma l’aspetto fondamentale che rende un vino rosso apprezzabile anche in estate e che viene nella maggior parte dei casi sottovalutato, è la temperatura di servizio.
In inverno questo aspetto si nota molto di meno: in genere la temperatura di servizio ideale per un vino rosso è intorno ai 18/20o C, che è una temperatura molto vicina a quella atmosferica degli ambienti in cui il vino viene degustato.

Però temperatura ambiente in estate può anche voler dire 30o C (se non di più) e bere un rosso a 30o C di temperatura potrebbe risultare molto sgradevole: il vino risulterebbe totalmente sbilanciato, snaturato, potrebbe suscitare sensazioni olfattive e gustative lontanissime da quelle reali.

Se invece si serve un vino rosso in estate alla sua temperatura di servizio, diciamo indicativamente di 18o C, rispettiamo appieno la sua natura e le sue caratteristiche: ne trae beneficio il vino stesso, che viene rispettato e ne godiamo noi, che oltre a bere un vino al pieno delle sue potenzialità olfattive e gustative, sorseggeremo qualcosa di fresco. Sì perché anche se non ai livelli dei bianchi e dei rosati, anche un vino rosso servito a 18o C ci dona una sensazione di freschezza quando noi dall’ambiente circostante ne percepiamo il doppio!

E per mantenere queste temperature di servizio, il vino rosso in estate va refrigerato! Ebbene sì, in estate il vino rosso va conservato al fresco in modo che non superi assolutamente la sua temperatura ideale di servizio. Naturalmente, non bisogna eccedere neanche in senso opposto: un vino rosso troppo freddo non offre al meglio i propri pregi.
Ed ecco così sfatato un mito: il vino rosso si può rinfrescare, anzi è d’obbligo, per poterlo portare alla sua temperatura ideale.

E da qui in avanti, se in un aperitivo vi trovate di fronte ad un bel tagliere di pecorino, oppure, altra cosa immancabile dalle nostre parti, di salumi (qui non si fanno distinzione di stagioni!), non abbiate timore a chiedere un bicchiere di vino rosso, purché venga servito alla giusta temperatura.

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