Cosa si intende per vino da tavola
e quali differenze con un vino doc

Curiosità sul vino 05 dic 2018

In Italia esistono varie tipologie di vino che devono essere indicate in etichetta. A seconda dei disciplinari che rispettano e dei controlli a cui vengono sottoposti i vini possono essere DOC o DOCG ma anche semplici vini da tavola.

Definizione di vini da tavola


Con “vini da tavola” intendiamo cioè quei vini prodotti con uve autorizzate, senza dover rispettare particolari disciplinari di produzione. Solitamente nella loro etichetta riportano proprio la dicitura “Vino da tavola” ed il nome del produttore. Sempre nella loro etichetta il produttore può scegliere di indicare il colore ma non è consentito indicare i vitigni utilizzati o l’anno di produzione.

Definizione di vini IGT


Ancora differenti sono i vini IGT prodotti in determinate regioni o aree geografiche che devono essere autorizzate per legge e che possono seguire un generico disciplinare di produzione. Per questi vini è possibile indicare in etichetta
il colore, il vitigno o i vitigni utilizzati e l’annata di raccolta delle uve.

Vini DOC e DOCG


I vini DOC e DOCG invece vengono prodotti secondi determinati disciplinari che garantiscono che i vini rispettino determinate norme. Inoltre, questi vini, sono sottoposti a controlli molto severi che ne comprovano la qualità.
In Italia esistono numerose DOC e DOCG, in particolare nella nostra bella Toscana contiamo 41 Denominazioni di Origine Controllata e 11 Denominazioni di Origine Controllata e Garantita.

Fra le DOC toscane più famose possiamo ricordare ad esempio:

• Chianti

• Chianti Classico

• Nobile di Montepulciano

• Brunello di Montalcino

• Morellino di Scansano

• Bolgheri

• Bolgheri Sassicaia


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