Che cos’è il Novello
Un vino giovane e fresco

Curiosità sul vino 12 lug 2019

Fra le tante tipologie di vino che si producono in Italia ce n’è una che forse non tutti conoscono.
Purtroppo questo vino non riscuote il successo dei suoi “fratelli maggiori”: questo è infatti un vino giovane, estremamente giovane, che rimane tale, non invecchia, non diventerà mai un vino maturo.

Stiamo parlando del Vino Novello.
Eppure, specialmente dalle nostre parti, il Vino Novello fa parte della tradizione, è il primo vino che si beve poco tempo dopo la vendemmia.

Infatti, un vino, per potersi definire Novello, deve, oltre che seguire un particolare procedimento di vinificazione, essere immesso sul mercato lo stesso anno della vendemmia, non prima del 30 ottobre e non oltre il 31 dicembre.
È per questo che rimane sempre giovane!
Esprime tutto il suo potenziale nel giro di pochi mesi: si beve da novembre e per ancora pochissimo tempo dopo la fine della commercializzazione, poiché le sue caratteristiche non lo rendono adatto all’invecchiamento.
La sua “vita” è breve, ma non per questo meno degna di nota.

Ciò che contraddistingue il Vino Novello, rendendolo unico nel suo genere, diverso da ogni altro vino, è il procedimento di vinificazione che si utilizza per la sua produzione: la macerazione carbonica.

Che cos’è la macerazione carbonica?


È una tecnica di vinificazione unica, che si usa proprio per la produzione del vino novello.
Questa metodologia di lavorazione prevede che si mettano i grappoli di uva interi, non diraspati, dentro un serbatoio ermetico, dove dovranno rimanere per un periodo di tempo variabile, fra i 7 ed i 20 giorni, ad una temperatura di circa 30o C.
La fermentazione alcolica, cioè la trasformazione degli zuccheri dell’uva in alcool, è di tipo anaerobio, cioè avviene in assenza di ossigeno ed in presenza di anidride carbonica.
La principale caratteristica di questo tipo di fermentazione è data dalla formazione di un grandissimo numero di aromi secondari: in assenza di ossigeno, l’alcool estrae tutte le sostanze aromatiche dalle bucce e dalla polpa dell’uva, mentre estrae pochi tannini.

Il vino che si ottiene da questo tipo di vinificazione è un vino leggero, di gradazione alcolica non elevata, “facile” da bere, molto ricco di aromi e profumi floreali e fruttati, morbido e pochissimo tannico e dal colore vivace ed acceso.


Nella nostra tradizione il Vino Novello è il compagno ideale delle caldarroste: è l’accoppiata vincente delle serate invernali davanti al camino.
Ma noi vogliamo andare anche oltre la tradizione, che pur sempre amiamo e rispettiamo: un vino come il Novello, giovane, profumato e leggero, è un vino perfetto per l’aperitivo!
Non è un vino strutturato ed impegnativo, è piuttosto un vino facile da bere, per un aperitivo leggero in compagnia.
E in più conviene approfittare quando si trova in commercio: la sua “vita” è così breve che se ce lo perdiamo, poi dobbiamo aspettare tutto un altro anno per poterlo sorseggiare!

Quando esce il Novello

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