Cosa ci aspettiamo per la vendemmia 2023
Previsioni e attese

Mancano ormai pochissime settimane alla vendemmia 2023. Quali sono le nostre aspettative?
Diciamo che per quest’annata nutriamo molte speranze, ma sappiamo anche che le sfide di questi ultimi mesi di incertezze climatiche non sono ancora finite. Per cui ci prepariamo all’inizio della raccolta concentrando energie e attenzione.

Purtroppo, queste condizioni climatiche variabili e imprevedibili che stanno caratterizzando il 2023 stanno gettando un'ombra di incertezza sull'industria vinicola, rendendo ancor più complesso il lavoro di noi viticoltori.
Infatti, dopo un 2022 che ha visto una produzione complessiva in Italia di 50 milioni di ettolitri, in linea con la media degli ultimi anni, ci si chiede con trepidazione cosa possiamo aspettarci dalla raccolta del 2023.
Le previsioni attuali potrebbero sembrare poco promettenti, ma è importante considerare che mancano ancora alcune settimane alla vendemmia e che le cose possono ancora evolversi in positivo, si spera.


Uno sguardo al Paese
In Italia il quadro è complesso e variegato.
Le regioni settentrionali, come il Veneto e il Friuli, hanno goduto di una buona produzione nel 2022 grazie a condizioni favorevoli nei mesi chiave e a una gestione attenta dei vigneti. Queste regioni potrebbero continuare su questa traiettoria positiva nel 2023, se le condizioni climatiche lo permetteranno.
Al contrario, nel Centro Italia, nello specifico nel Lazio e in Abruzzo, lo stress estivo subito dai vigneti nel 2022 ha portato, lo scorso anno, a una riduzione della produzione; per cui queste regioni dovranno sperare in un clima più mite e umido nel 2023 per recuperare le perdite subite.
Nel Sud Italia, la Campania e la Sicilia hanno visto un crollo significativo nella produzione a causa delle temperature estive torride e della scarsa vegetazione: per garantire la qualità e la quantità dell'uva nel 2023, queste regioni dovranno affrontare una sfida idrica importante per supportare i loro vigneti.


Cosa succede nel resto del mondo
La vendemmia non è un’attività relativa alle sole terre italiane.
Nell'emisfero meridionale, ad esempio, alcune nazioni hanno già dato il via alla vendemmia 2023 mesi fa: dall'Australia alla Nuova Zelanda, la vendemmia è partita con il piede giusto nella prima metà di marzo, con prospettive di qualità e quantità molto promettenti.
Nel Sud Africa, invece, le sfide energetiche hanno colpito duramente, portando a una vendemmia inferiore rispetto al 2022 e agli anni precedenti. Nonostante ciò, la qualità attesa è destinata a rimanere eccellente, regalando vini di ineguagliabile prestigio.

vendemmia


Le nostre considerazioni
È indubbiamente chiaro che la vendemmia 2023 sarà un banco di prova per l'intera industria vinicola. Viticoltori e produttori dovranno dimostrare una straordinaria capacità di adattamento e di innovazione per fronteggiare adeguatamente le incertezze climatiche.
Mentre l'aspettativa è che la natura possa sorridere ai vigneti con un clima clemente, ciò che è certo è che il mondo attende con ansia l'arrivo dei vini del 2023. Un bicchiere di speranza si alza, sperando che la passione e la dedizione degli artigiani del vino possano superare anche le sfide più ardue.

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