Storia e ricetta della Panzanella
Piatto tipico della cucina toscana

Cibo e vino 06 apr 2019

La panzanella è di sicuro uno dei piatti tipici toscani più conosciuti. E deve la sua fama tanto alla sua bontà, quanto alla sua estrema semplicità.
E’ infatti un piatto legato alla tradizione povera e contadina e le sue origini sono lontane nel tempo.

Anche se ne possiamo sentir parlare in varie zone del centro Italia, è indubbiamente la Toscana la “patria” della panzanella. E con il campanilismo (inteso come profondo orgoglio e senso di appartenenza al proprio territorio di origine) che contraddistingue noi toscani, la panzanella può anche variare da zona a zona della regione, pur restando, di base, un piatto poverissimo dato dall’unione di pane raffermo e verdure.

La Panzanella nella storia


Rintracciare con certezza le origini della panzanella non è facilissimo.
Si trova citazione di questo piatto in uno scritto di Boccaccio del XIV secolo e il Bronzino, pittore alla corte dei Medici nel XVI secolo, dedica alla panzanella una poesia per dimostrare quanto la apprezzasse!

Anche l’origine del nome è incerta. Ci sono due versioni: una che interpreta il nome panzanella come l’unione di pane+zanella (zuppiera), l’altra come l’evoluzione della parola panzana, che veniva usata per definire un qualcosa di molle, una pappa.
Come la panzanella sia stata ideata è ugualmente difficile da stabilire. Di sicuro è il frutto della necessità, da parte delle famiglie contadine più povere, di non sprecare assolutamente niente, neanche il pane vecchio di qualche giorno. Si aggiungevano poi le verdure di stagione presenti nell’orto di casa.

Potremmo dire che la panzanella è la versione estiva di questa ricetta del recupero, poiché è composta da verdure tipicamente estive. Ne esiste allora una versione invernale? No, ma è la ribollita che si sostituisce alla panzanella durante l’inverno. Questa si mangia calda e non fredda e le verdure sono quelle tipiche di un orto invernale. Ovviamente, neanche a dirlo, esistono più versioni locali anche di questa……e tanto per precisare, qui dalle nostre parti, è la minestra di pane!
Ma adesso ci avviciniamo all’estate e parliamo di panzanella.

Come si presenta


La panzanella è già difficile da definire…..non è un zuppa, non è un primo, non è un contorno…..diciamo che è un piatto unico (nella versione tradizionale, la nostra, è anche vegano).

L’ingrediente principale è il pane, che deve essere rigorosamente il nostro pane toscano “sciapo”, ovvero senza sale. Il vero protagonista è lui. La panzanella è di pane sciapo, questa è l’unica regola certa.

Vengono poi aggiunte le verdure ed è proprio a questo punto che partono le differenziazioni.
Noi, ovviamente, parleremo della “nostra” panzanella.
Uniamo al pane i pomodori, i cetrioli, la cipolla, l’insalata e il basilico. Condiamo con sale, olio extravergine di oliva e aceto.

E tanto per ribadire quanto siamo legati alle nostre tradizioni, le verdure possono variare non solo da zona a zona, da paese a paese, ma anche da famiglia a famiglia! Cetriolo sì o cetriolo no? Basilico sì o basilico no?

La certezza è che la panzanella rimane il piatto dell’estate per eccellenza. Il suo profumo fresco rimanda alle cene estive dopo le lunghe giornate di sole.
La troviamo spesso nei menù delle innumerevoli sagre del nostro territorio, celebrazione autentica della nostra eno-gastronomia.
Una sera, a cena in una bella piazza di paese, con gli amici, un piatto di panzanella e un bicchiere di vino………la Toscana più semplice e più pura.

Vediamo adesso la ricetta per poterla preparare a casa.

La ricetta della Panzanella


Fatte le debite premesse sulle differenze di preparazione, ecco la lista della spesa completa per la realizzazione della panzanella..…noi non vogliamo farci mancare nulla…..

Ingredienti per 4 persone:

• 500 g di pane toscano raffermo
• 2 pomodori grandi maturi e sodi
• 1 cetriolo
• 1 cipolla rossa
• qualche foglia di insalata
• qualche foglia di basilico per profumare
• sale qb
• olio extravergine di oliva qb
• aceto di vino bianco qb


Procedimento
Mettere il pane in ammollo per circa mezz’ora; deve risultare bagnato anche all’interno ma non troppo molle.
Dopodiché, strizzare e sbriciolare grossolanamente il pane in una ciotola capiente.
Aggiungere tutte le verdure precedentemente tagliate.
Condire con sale, olio e aceto.
Mescolare bene e aggiungere, in ultimo, il basilico per profumare.

I nostri consigli


Per gustare al meglio la panzanella, si può prepararla in anticipo, così i sapori di tutti i vari ingredienti avranno modo di unirsi, di fondersi e di dare vita al gusto inconfondibile di tradizione e semplicità che la panzanella rappresenta alla perfezione.
Se non avete abbastanza tempo, c’è un trucco: basta metterla per un po’ in frigo prima di servirla.

In Cucina con Ravazzi

Il giusto abbinamento


Per apprezzare al meglio la nostra tipica Panzanella toscana, vi consigliamo un vino fresco e piacevole dagli aromi delicati come il nostro Rosé.
Il suo colore rosa tenue con una elegante tonalità fucsia è perfetto per dare un tocco di colore alla vostra tavola primaverile o estiva, al naso si presenta con profumi floreali che sapranno deliziarvi, mentre al palato è asciutto e fresco con un leggero retrogusto di mandorle.

Photo credit: annieseats on VisualHunt.com / CC BY-NC-ND
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